Nicolino Cicolini (Lanciano)

"Nel posto giusto al momento giusto"
Quante volte vi sarà successo di preparare un’uscita di pesca approfittando di un bel ponte di 3-4 giorni. Tutto pronto: esche, attrezzatura, cibo, bevande, pieno di benzina. Domattina presto si parte… Ed ecco, la sera, il classico imprevisto che ci fa saltare tutto e ci costringe a rimandare alla prossima volta, magari fra tre mesi!
Da quando pratico il carp fishing mi è successo un bel po’ di volte e allora mi sono dovuto adeguare. Quindi pazienza e tanta voglia di andare a pesca anche per poche ore, e sinceramente le più belle soddisfazioni degli ultimi anni mi sono arrivate proprio in queste mini battute a volte anche di 3-4 ore. Certamente non è semplice e solo noi carpisti sappiamo che cosa vuol dire “spostare un carpista”, però basta organizzarsi bene e selezionare un po’ l’attrezzatura. Quindi un buon fodero, canne, mulinelli, rod pod, buzzer bar, guadino, lanciaboilies, ombrellone, lettino, una borsa con dentro materassino, minuteria, esche, qualche panino e una bottiglia d’acqua (o meglio di vino, magari l’ottimo Colle Secco). Così facendo, un po’ di sere fa’, in compagnia di Domenico, alle 20:30, siamo partiti alla volta di una cava distante dalle nostre abitazioni circa 60Km. Appena arrivati, abbiamo montato rod pod e canne, preparato gli inneschi con relativi sacchetti e stringer e lanciato il tutto in acqua, accompagnandolo con 10-15 ball pellets per canna. Infine abbiamo montato gli ombrelloni e le brande e ci siamo messi in attesa, che in qualunque caso sarebbe stata breve, visto che l’indomani mattina (alle 06:00) abbastanza di fretta avremmo dovuto smontare per poter arrivare puntuali al lavoro. E così è stato, solo che la mattina abbiamo perso un po’ di tempo perché abbiamo dovuto fotografare tre “amiche” che ci sono venute a trovare durante la notte: 4,9Kg, 10Kg e 13,8Kg (questo è il miglior buongiorno che un carpista possa ricevere). Certamente non va sempre così. Infatti, mia moglie mi ricorda continuamente che “dobbiamo comprare un nuovo armadio perché gli ho riempito il vecchio di cappotti” (spiritosa…!). Però il mio motto rimane: “nel posto giusto, al momento giusto”; quindi, quando ci sembra che possa essere il momento buono, non esitiamo, anche per poche ore, a calare i nostri terminali in acqua, perché la carpa dei nostri desideri potrebbe passare lì vicino e avere un certo languorino proprio allora; poi, se non va… beh, pazienza, sarà per la prossima volta! Carpe Diem.

Nicolino Cicolini

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