Pietro Di Damiano

Magico Pusiano
L’ultima pescata che abbiamo dedicato a Pusiano risale ad ottobre 2004, con la cattura di qualche carpa non oltre i 6kg. Nel frattempo abbiamo conosciuto due angler del posto, Chicco e Ale, che frequentano assiduamente il lago. Da allora, io, Giancarlo e Roberto ci siamo ripromessi di tornare a visitare le magiche acque di Pusiano in primavera.
Verso gli inizi di marzo comincia la fase progettuale della pescata: quali esche usare e tutto quanto concerne una sessione di una settimana. Manca solo una cosa: scegliere il periodo, e io personalmente ho bisogno del permesso del mio ‘sergente maggiore’ (mia moglie), l’unica persona in grado di fermarmi ma che il più delle volte accetta (a malincuore) le mie pescate.
Avuto il permesso e scelto il periodo (la terza settimana di aprile), affrontiamo il discorso esche. Come granaglie scegliamo canapa, tiger e mais, preparate con Stimulin Amino Compound Solar, Sweetener della linea Imperial Carping & Surfing e Growler Juice Solar (l’estratto di Tiger Nuts); per le boilies scegliamo i mixes Red Herring e Top Banana ai quali abbiniamo ottimi aromi, per avere a disposizione ‘armi micidiali’ per Pusiano. Prepariamo circa 5kg di boilies per tipo: Red Herring aromatizzato con Squid e Octopus, Stimulin Amino, Fresh Salmon e AC1; Top Banana aromatizzato con Pear of Bananas e Stimulin Amino.
Il periodo è vicino e, una settimana prima della partenza, Gianki deve rinunciare per irrevocabili problemi di lavoro. Rimaniamo io e Roby che, seppure a malincuore, non rinunciamo a partire.
15 aprile ore 24:00, si parte, destinazione Pusiano. Durante il viaggio c’è uno scambio di sms con Ale e Chicco per avere informazioni sul tempo, postazioni libere e catture, visto che loro sono già in pesca. La nostra meta è l’isola, ma dagli ultimi sms con Ale sembra che sia occupata. Io e Roby, in alternativa, scegliamo il bosco.
Alle 6.00 del 16 aprile siamo a Pusiano e passiamo subito a trovare Ale e Chicco che non hanno belle notizie: il pesce non si muove.
Facciamo un giro per il lago e, dopo aver visionato due postazioni, ci fermiamo all’isola, dove due ragazzi di Milano ci cedono il posto perché sono in fase di smontaggio (la più brutta per un carpista). Il nostro arrivo a Pusiano non è dei migliori: acqua a catinelle e brutto tempo, speriamo bene…
Decidiamo le postazioni e, come sempre, Roby a destra dell’isola, io a sinistra.
Decido di iniziare con due inneschi sul canneto a sinistra dell’isola e uno ad insidiare l’isola; il mio socio, invece, opta per due all’isola e uno sul canneto alla sua destra.
Alle 20.00 tutte le canne sono in pesca e le partenze non si fanno attendere, già alle 22:00 uno dei miei Delkim comincia ad urlare: è l’innesco a ridosso del canneto. Ferro e sembra un bel pesce, ha ceduto alle nostre self made Top Banana. Riesco a portarlo a guadino e come prima cattura non c’è male, sfiora i 14kg. Da lì cominciano le danze, con il susseguirsi di partenze tra me e Roby per tutta la notte. Tirate le somme al mattino, contiamo 9 allamate, purtroppo con solo tre carpe tirate a riva, le altre perse per stanchezza (sono 48 ore che non dormo) e ostacoli vari, però siamo sicuri di una cosa: i posti e le esche sono azzeccati, Top Banana e Red Herring sono le armi vincenti. Ottimo per il primo giorno, lascia ben sperare…
Alla fine l’intera settimana si rivela una sessione fantastica, con ben 39 partenze e 25 carpe salpate, con pesi che oscillano dai 10kg ai 22kg. Tatticamente abbiamo sfruttato tutte le possibili opportunità che ci si sono presentate (long range e marginal fishing) e tutte le nostre scelte sono state ripagate da magnifici esemplari.
Arrivato il fatidico giorno di partenza (sabato 23 aprile) cediamo la nostra postazione a Gianki e Mirko che, sfruttando il 25 aprile, hanno due notti a disposizione, ma qualche volta il diavolo ci mette lo zampino e Gianki nelle due notti successive riesce solo a catturare una specchi di 10kg, a causa di bassa pressione e tanta, tanta pioggia.
Questa volta Pusiano e stato davvero magico regalandoci una pescata che rimarrà nei nostri cuori, grazie ad un lavoro di squadra fra me, Roberto e Gianki, anche se quest’ultimo non ha partecipato alla pescata ma ha dato il suo apporto alla preparazione delle esche.

Pietro Di Damiano.

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