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"Il carpista questo (s)conosciuto..."
L’articolo vuole essere solamente uno spunto per strappare un sorriso a chi, come me, rimane ore ed ore in riva ad uno specchio d’acqua, in attesa di quel “canto delle sirene” che ci fa andare l’adrenalina alle stelle…
La chiacchierata che vorrei fare con voi non riguarda assolutamente metodologie di come preparare boilies, terminali, di psicologia della carpa e chi più ne ha più ne metta. Non mi ritengo all’altezza, in quanto ci sono persone più preparate di me a tale scopo per questo compito di assoluta responsabilità. Una cosa di cui non si è mai scritto (in tono bonario, ovviamente) sono le varie tipologie di appassionati presenti sulle nostre rive; infatti, se è vero che la specie umana è molto eterogenea, ancor di più, a mio avviso, lo sono gli appartenenti a quella disgraziatissima specie (di cui mi pregio farne parte) che sono classificati come carpisti; mi sono chiesto: perché non parlarne?
CARPISTA “AUTOMOBILISTA”
E’ quel carpista (ma anche non necessariamente appartenente a questa categoria) che viene a trovarci sul luogo di pesca, arriva (ovviamente) con l’automobile fino a due metri dal nostro rod pod ed immancabilmente, quando scende dall’auto, sbatacchia la portiera. Possiamo lanciargli le più micidiali occhiate di disgusto e mandargli le più bieche maledizioni, ma non servirà a nulla, si limiterà a ricambiare i nostri sguardi con espressione innocente e disarmante… Tante volte questo personaggio arriva con l’autoradio accesa (il cui volume può benissimo competere con quello di una discoteca) e così resta per tutto il tempo della visita. Il non plus ultra si ha quando ci viene a trovare la sera: per non far rumore appoggia la portiera dell’auto (chissà mai perché la sera c’è questa “delicatezza” mentre di giorno no…), ma per avvisare che si trova vicino a noi dà il classico colpetto con gli abbaglianti. Il più delle volte, arrivando alle spalle, la luce si riflette nell’acqua, illuminandone a giorno l’intera superficie.
CARPISTA “ATTILA” (meglio conosciuto come CARPISTA VANDALO)
Mi è capitato di vederne un caso limite qualche settimana fa, nella cava in cui sono socio: è arrivato verso sera e, prima di posare le lenze, ha tirato fuori dall’auto un decespugliatore con motore a scoppio e si è creato due varchi di circa 5 metri ciascuno sulla riva. Giunto al termine del disboscamento, visibilmente soddisfatto, anche se refrattario alle maledizioni degli altri pescatori presenti, ha provveduto a piantare la tenda (ovviamente i picchetti sono stati piantati con martellate tremende), ha calato le lenze e si è messo a pescare. Dulcis in fundo, la mattina dopo si è lamentato perché non era riuscito a vedere una partenza durante la notte…
CARPISTA “IMPAZIENTE”
Ce ne sono molti di questa specie: sono quei personaggi che, una volta stese le lenze in acqua, fremono dall’impazienza di sentire gli avvisatori suonare. Nel frattempo si accendono la sigaretta oppure si preparano un caffè e continuano a provare gli avvisatori in quanto vogliono essere sicuri che funzionino correttamente, ma, dopo qualche manciata di minuti, tirano su e cambiano innesco o posizione perché (come dicono loro) “lì sicuramente non c’è pesce”. In media fanno un nuovo lancio ogni 5 10 minuti rendendo la vita impossibile a chi sta loro vicino, ma soprattutto facendo impazzire di nervosismo le carpe stesse in quanto per mangiare sono costrette ad autentici salti mortali per prendere al volo la boilie… Lo si riconosce perché di solito è sempre molto agitato, quasi a livello “parkinsoniano” e voi dovete dargli una mano a preparare gli inneschi, visto che non riesce a forare le boilies. Anzi, il più delle volte si conficca il foraboilies nelle dita (a cui fa seguito una colorita sequenza di epiteti da far arrossire perfino il più scaltro “scaricatore di porto”).
CARPISTA “LUCULLIANO”
Questa categoria si divide in due sottospecie che a volte possono collimare in un’unica persona oppure, altre volte, le si trova a pesca in coppia fissa in quanto entrambe abbracciano la stessa filosofia e quindi possono sicuramente andare molto d’accordo. Alla prima categoria appartengono i CARPISTI ALZAGOMITO. Un tale carpista si riconosce da due cose in particolare:
• il numero indefinito, ma sicuramente notevole, di lattine o di bottiglie di grappa, vino o birra (vuote ovviamente) che miseramente giacciono nei paraggi della sua postazione di pesca;
• il forte odore di sostanza alcolica, che si può sentire anche da notevole distanza.
Se si verifica almeno una di queste situazioni, si ha la certezza che nel raggio di qualche decina di metri c’è questa tipologia di pescatore. Dobbiamo stare molto attenti con questo tipo di appassionato in quanto, se pesca da solo ed ha una partenza durante la notte, il più delle volte non se ne accorge e siamo costretti ad andare a ferrare la sua canna, urlando come ossessi per svegliarlo.
Alla seconda, invece, appartengono quelli che ritengo CARPISTI ALIMENTARI. Tale carpista si distingue da alcune caratteristiche molto marcanti:
• di solito dotato di notevole “stazza” fisica;
• ha sempre con sé una grandissima quantità di provviste e beveraggi tale da riempire almeno metà del bagagliaio della propria automobile.
• ha quasi sempre la “bocca in movimento” ed è in compagnia di un panino stile baguette francese super-maggiorata con dentro non meno di mezzo chilo tra sott’aceti, affettati, formaggi vari e verdure.
• ogni volta che vi avvicinate alla sua postazione, inevitabilmente verrete invitati a bere o mangiare e sarete costretti ad accettare qualsiasi cosa vi venga offerta altrimenti (a detta sua) va a finire nel sacchetto delle immondizie (a questo punto non sapete se sentirvi lusingati per l’invito oppure offesi per essere paragonati ad una pattumiera).
In compagnia di tale specie di carpista, anche se le abboccate dovessero tardare ad arrivare, il tempo sicuramente passerà in maniera molto piacevole.
CARPISTA “FILOSOFICO”
Conosciuto anche come CARPISTA TEORICO oppure CARPISTA ASSURDO. E’ quel pescatore che vi sa dare una spiegazione teorico/filosofica di tutto anche delle cose più banali. Alcune sue considerazioni tipiche:
• “La carpa salta in una determinata maniera perché con tutta probabilità ha subito un trauma da parto oppure deve controllare chi sta sulla riva…” (magari salta perché ha solo voglia di saltare)
• “In quella postazione non mangia perché a quest’ora, visto il sole che non è particolarmente caldo e l’acqua ha un PH altamente instabile, sono dalla parte opposta…” (forse perché non hanno semplicemente voglia di mangiare).
• “Prima di partire per una sessione di pesca, devo prevedere e sapere assolutamente tutto…” (…magari riescono a calcolare anche il bioritmo e conoscere l’oroscopo della carpa che sperano di catturare in modo da valutare se sarà una giornata favorevole).
Sono un po’ pericolosi in quanto, se vi imbattete in uno di questi, dopo qualche ora di disquisizione filosofica da parte sua, vi passa la voglia di pescare, mettete via tutto e tornate a casa in piena crisi di identità (si ha notizia che qualche pescatore, dopo una discussione con un carpista filosofico, si sia convertito totalmente alla filosofia di Diogene: si è messo a girovagare per il mondo con una lanterna in mano “cercando l’uomo… anzi la carpa”…. ).
CARPISTA “DISORDINATO” o CARPISTA “SBADATO”
A vederlo sembra un normale pescatore, ma ciò che lo tradisce è la tenda: appena date un’occhiata dentro troverete un tale disordine da aver l’impressione che ci sia appena scoppiato un petardo di grosse dimensioni. E’ il pescatore che chiede sempre se avete un foraboilies od uno stopper da prestargli in quanto non trova più il suo…. Fate molta attenzione!!! Di solito quello che gli prestate finisce in tenda ed a questo punto è come se fosse stato risucchiato da un gigantesco buco nero…
Capita che a volte si dimentichi il bait runner chiuso dopo aver appoggiato la canna sul rod-pod. Logica conseguenza di ciò è che alla prima partenza un po’ violenta la canna viene trascinata in acqua, vagando indisturbata su e giù per li lago tra l’incredulità e le risa degli altri carpisti…
CARPISTA “PIGNOLO”
Non va assolutamente d’accordo con la precedente categoria, infatti molto difficilmente li si trova assieme, ma se disgraziatamente dovesse capitare questa circostanza li sentirete litigare per tre quarti della sessione di pesca. Lo riconoscete dall’ordine quasi da sala operatoria in cui tiene la sua cassetta degli attrezzi. Alcuni sono giunti al punto di mettere una specie di zerbino davanti l’ingresso della propria tenda (per non sporcarne l’interno). Guai se gli spostate qualche cosa, diventano intrattabili, nervosi e non vi rivolgeranno più la parola… A volte si cimenta anche nel “fai da te”, ma a volte con risultati che non rispecchiano le attese. Mi è stato raccontato che un carpista con il suo bel rod pod artigianale, ha avuto seri problemi durante una notte autunnale in quanto, a causa dello sbalzo termico, durante la notte gli snodi dello stesso rod-pod non hanno tenuto. Risultato?? Alla prima abboccata il rod pod camminava piegandosi su se stesso in forme artistiche molto complesse ma divertenti per le persone presenti (il suo padrone non era, però, della stessa idea, lo si è capito dalle imprecazioni…).
CARPISTA “BAZOOKA”
Anche questo, come il “carpista luculliano”, può suddividersi in alcune sottocategorie (tre, per la precisione):
• “CARPISTA PETOMANE” nella tenda del quale, data la sua caratteristica molto evidente, nelle serate estive non troverete l’ombra di una zanzara viva; costui ha sempre difficoltà a trovare un compagno con cui dividere la tenda stessa;
• “CARPISTA SOFFERENTE DI ESOFAGITE”, una delle categoria più pericolose: vi fa sparire dalla circolazione il pesce presente nel raggio di qualche centinaio di metri. Oltre a ciò, in sua compagnia, quando emette il suo “verso” caratteristico simile al richiamo di un alce nel periodo degli amori, immancabilmente vi farà sentire in imbarazzo e notevolmente a disagio in quanto riterrete molto probabile che gli atri pescatori presenti nella zona credano che siate stati voi (…e non ci potete fare nulla).
L’insieme delle due sottotipologie, se presenti in un’unica persona, danno origine al raro, ma non impossibile da trovare “CARPISTA BAZOOKA”, in quanto queste due peculiarità si manifestano nello stesso istante (proprio come fosse un bazooka). Se ne trovate uno nelle vicinanze, cambiate postazione!!
NEMICO DEL CARPISTA
E’ la persona più odiata dai carpisti: il nonno “vecchio stile”. Quante volte ci è capitato di imbatterci in questo personaggio??? A chi non è mai capitato di essere in pesca da ore (se non da giorni) senza vedere un beep ed improvvisamente arriva quasi dal nulla il “nonno” con la sua canna in fibra di vetro e polenta molliccia, si posiziona a poca distanza da noi e dopo poco tempo aggancia sotto il nostro naso una carpa di almeno 5 o 6 chili… Tempo trascorso dalla sua apparizione alla cattura appena una manciata di minuti. Poi, come un fantasma, scompare lasciandoci attoniti ed instupiditi a chiederci se è stata un’apparizione reale oppure si è trattato solamente di un brutto sogno…
Concludo dicendo che ogni riferimento a persona o cosa riportata o descritta nel racconto è puramente voluta e quindi per nulla casuale. Se leggendo vi riconoscete in uno o più dei personaggi… beh probabilmente ci conosciamo.
CARP FISHING VERONA CLUB
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