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"Convivere con un carpista"
Cosa dire in poche parole? carp fishing, carp fishing e solo carp fishing! E’ l’unico principale argomento che sento da ben 12 anni. Mio marito lo conosco da 17, da quando ha scoperto questa pesca (nel 90/91) sta letteralmente diventando matto, ormai é il suo hobby preferito. Questo non mi dispiace, anche perché, piuttosto che vederlo rintanato in un bar o in qualche altro posto, preferisco che vada a pesca. Tutto sommato il tutto mi fa anche piacere, tanto che nei week-end pescavo con lui, non ai suoi livelli, ma mi divertivo, soprattutto quando “io” prendevo e “lui” stava a guardare piuttosto innervosito… Ci siamo molto divertiti, le nostre uscite erano solamente tra sabato e domenica, anche perché per una donna non e il massimo del comfort… gli uomini fanno presto ma noi… non molto, e poi ci piace lavarci ogni tanto! Ritornando al carp fishing, tanto per dirne una, ricordo quando ci siamo sposati e abbiamo fatto il viaggio di nozze: al ritorno, non abbiamo nemmeno disfatto le valigie e siamo partiti subito a pescare. Pensate voi, ormai mi aveva talmente contagiato al punto da avere la sua stessa attrezzatura. Mi piaceva, ci divertivamo sempre in compagnia dei nostri amici, certo che quando sono in compagnia i carpisti sono dei veri casinisti, in tutti i sensi! Si cimentano in tutto, anche a farsi da mangiare, quando magari a casa non alzano una forchetta! Abbiamo ragione NOI a lamentarci! Il carp fishing, tutto sommato, non è un brutto hobby, anzi ti porta a stare a contatto con la natura, a conoscere altre persone, a divertirti e, a volte, anche a rendere invidioso tuo marito, quando non prende nulla e non ha nemmeno il coraggio di raccontarlo ai propri amici! Comunque, ho imparato a convivere con un carpista, soprattutto quando cucina le granaglie impestando la casa di mille odori sgradevoli, o quando fa le boilies, magari al gusto pesce. L’importante è saper dosare pesca e famiglia, nel senso che si va a carp fishing, ma si sta anche con i propri cari, così la cosa funziona bene e siamo tutti contenti. In questi ultimi due anni, ho dovuto abbandonare il carp fishing perché abbiamo avuto una bambina di nome Giada. Naturalmente, se il papà pesca vicino casa, andiamo sempre a trovarlo un paio d’ore, soprattutto se sono delle belle giornate. Tornando alla convivenza con un carpista, i principali discorsi sono sempre su… pesca, pesca e pesca! Con i suoi amici si sente spesso e sta ore ed ore a parlare di carpe, della prossima pescata e di quali boilies farà per… appestare le tende di casa! Comunque sono un po’ malati di testa questi giovanotti! Nel senso che vanno a pesca in tutte le stagioni e situazioni: d’estate stanno giorni sotto il sole cocente, tornando simili ad aragoste, d’inverno rimangono a 10° sotto lo zero finché non gli si gela il “pizzetto”… ma tanto stanno bene, super imbottiti nel “super” sacco a pelo, ma… soffriranno il freddo si o no? Di certo non te lo dicono, sono troppo orgogliosi…
Anche se capisco la sua passione, mi viene da dire: “Ma che pal… pebre! sempre lì a pensare alla pesca!” Il nostro computer ormai è suo, c’è tutto di tutto sulla pesca: racconti, foto, ricette ecc. E’ sempre lì a scrivere, a cercare notizie su internet e così via. Nell’arco della giornata arrivano mille telefonate e al sabato, se non va a pescare, tutti lo chiamano per andare a trovarli o magari per scattare le foto a qualche loro cattura, e lui… sempre molto disponibile! Comunque, ascoltando le parole delle altre mogli o fidanzate, non condivido le loro idee quando li obbligano a non andare a pesca. Certe sono delle vere brontolone, però se i compagni la sera vanno al bar o in altri posti va tutto bene. Mah! Non capisco, avrò le mie idee, ma preferisco che mio marito vada a pesca piuttosto che in giro per niente. Voglio dare un consiglio a mogli e a pescatori: dosate pesca e famiglia e vedrete che sarete tutti contenti, soprattutto il marito! Tanto, donne, se dite no o fate discussioni, non andrete da nessuna parte, anzi forse arriverete ad una rottura, come ho già visto in altre coppie, e non ne vale la pena. Un salutone a mio marito da parte mia e della nostra bimba Giada.
Natascia Volpe
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